Armando Tripodi

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ARTICOLI 2026

La storia della profilassi antitrombotica è stata segnata dalla ricerca costante di identificare farmaci capaci di inibire la formazione e/o l’accrescimento del trombo, lasciando però una riserva emostatica sufficiente ..... CONTINUA A LEGGERE 


I fattori della coagulazione ad azione procoagulante assicurano l’ordinata attivazione del processo fondamentale che porta alla generazione di fattore Xa prima, trombina e deposizione di fibrina dopo. La loro ..... CONTINUA A LEGGERE 


Carissimi amici, in questo post ho deciso che non parlerò di scienza, ma vi proporrò eccezionalmente una breve riflessione personale. Un tributo, frutto della mia riconoscenza nei riguardi di un piccolo borgo ..... CONTINUA A LEGGERE 


ARTICOLI 2025

Il DD è il prodotto che deriva dalla degradazione della fibrina stabilizzata dal FXIIIa, degradazione che è operata dall’enzima fibrinolitico plasmina. Pertanto, l’aumento del DD nel sangue, può essere considerato come un marcatore ...... CONTINUA A LEGGERE 


L’antitrombina (AT), un tempo anche nota come “Antitrombina III”, è un inibitore fisiologico della che contrasta molti fattori della coagulazione. Principalmente il FXa e la trombina e, non solo quest’ultima, come il ...... CONTINUA A LEGGERE 


Il fibrinogeno è, in ordine temporale, l’ultimo dei fattori plasmatici ad intervenire nel processo ordinato, che porta alla coagulazione del sangue e all’arresto dell’emorragia. È una proteina solubile ed è trasformata ...... CONTINUA A LEGGERE 


Molti clinici prescrivono la diagnostica di laboratorio del LA anche se il paziente è anticoagulato e molti laboratori la eseguono. Gli uni e gli altri sono, a volte, coscienti del rischio di incorrere in una diagnosi errata ...... CONTINUA A LEGGERE 



ARTICOLI 2024

I principali tipi di coagulometri commercialmente disponibili sfruttano per la rilevazione del coagulo il principio foto ottico o quello elettromeccanico. Molto si è scritto e detto sulla necessità di usare l’uno o l’altro ...... CONTINUA A LEGGERE 


Tutti indistintamente (medici, infermieri e operatori di laboratorio) usano quotidianamente i guanti di lattice, o di altro materiale, per proteggere sé stessi e i pazienti, ma pochi sanno da quanto tempo vengono usati ...... CONTINUA A LEGGERE 


Esistono kit diagnostici, commercialmente disponibili, di relativo facile uso per identificare i polimorfismi oggetto di questo post. Tuttavia, il loro valore clinico, ad eccezione del fattore V Leiden e del fattore II, è ...... CONTINUA A LEGGERE 


Nel precedente post abbiamo discusso le caratteristiche dei nuovi farmaci non-trasfusionali per il trattamento dell’emofilia. Occupiamoci adesso del ruolo che il laboratorio può giocare nel loro monitoraggio.Questi farmaci ...... CONTINUA A LEGGERE 


Come è noto l’emofilia è caratterizzata da un carenza/disfunzione congenita di FVIII (emofilia A) o FIX (emofilia B). Dal punto di vista clinico questi pazienti, specialmente quelli con livelli dei fattori prossimi allo zero ...... CONTINUA A LEGGERE 


Non ho trovato stime sul costo della spesa che il SSN supporta annualmente per gli esami del sangue nel nostro Paese. Tuttavia, è presumibile che essi siano rilevanti. A mio giudizio una parte di questi costi è da attribuire ...... CONTINUA A LEGGERE 


In alcuni paesi (ad esempio in Germania) l’autodeterminazione dell’INR con apparecchi portatili è praticata da molti anni. In altri (Olanda) le autorità si sono mosse per adeguare le leggi sanitarie e consentire la rimborsabilità ...... CONTINUA A LEGGERE 


L’espressione del risultato aPTT in termini di ratio (aPTTpaziente/aPTTnormale) è conveniente e intuitiva. Tale espressione è in particolare usata quando si refertano i risultati nei pazienti in trattamento con eparina non ...... CONTINUA A LEGGERE 



ARTICOLI 2023

L’INR si calcola determinando il rapporto (PTpaziente/PTnormale) ed elevandolo quindi all’indice di sensibilità internazionale (ISI) del sistema (tromboplastina/strumento). Le raccomandazioni della Federazione Italiana dei ...... CONTINUA A LEGGERE 


Questa espressione del risultato del PT è un residuo del passato, usato ancora solo in Italia e dovrebbe essere abbandonato. Le ragioni sono varie e possono essere così riassunte ...... CONTINUA A LEGGERE 


Capita spesso in laboratorio di non poter eseguire i test di emostasi sul plasma fresco entro le canoniche 4 ore. Alcuni fra i più comuni parametri dell’emostasi possono anche essere misurati su plasma congelato/scongelato ...... CONTINUA A LEGGERE 


In questo articolo riprendo brevemente il precedente sulla utilità dei test per la trombofilia ereditaria, discutendo la selezione dei soggetti da avviare allo studio di laboratorio, con quali test e quando. Le scelte che ...... CONTINUA A LEGGERE 


Nel caso in cui membri della stessa famiglia siano gravati da un aumentato rischio di tromboembolismo venoso (TEV), definito come occlusione delle vene profonde delle gambe e embolia polmonare, si parla di trombofilia ...... CONTINUA A LEGGERE 


L’eparina non frazionata per il trattamento del tromboembolismo venoso è riservata a un limitato numero di pazienti. Tuttavia, quando necessaria, richiede un monitoraggio di laboratorio perché, a differenza di quella a ...... CONTINUA A LEGGERE 


Una delle mutazioni nei geni dei fattori della coagulazione, identificata negli ultimi decenni è quella scoperta nel 1994 da Bertina e collaboratori, studiando il DNA di pazienti con pregressa storia di tromboembolismo ...... CONTINUA A LEGGERE 


I test di funzione per la proteina S (PS) sfruttano la sua attività cofattoriale nei riguardi della proteina C attivata (APC), facilitando il legame dell’APC ai fosfolipidi delle membrane cellulari, dove si esplica la sua ...... CONTINUA A LEGGERE 


Usiamo tutti i giorni i nostri reagenti per eseguire i test di base, tempo di protrombina (PT) e tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT). Conosciamo il nome commerciale, le modalità d’uso sulle macchine, ma pochi ...... CONTINUA A LEGGERE 


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